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(or.m.) Prosegue e si amplia il progetto di raccolta delle ramaglie derivanti dalle operazioni di potatura di meleti e viti, promosso dalla onlus Ambiente Valtellina in collaborazione con
la Coldiretti
, la società del Teleriscaldamento di Tirano e alcune aziende boschive, allo scopo di offrire alle aziende agricole una valida ed economica alternativa alla pratica di bruciare gli scarti vegetali con inevitabili problemi anche sotto il profilo ambientale. “Se fino allo scorso anno spiega il presidente della onlus, Gino Giudici il servizio di raccolta delle potature comprendeva l’area del Tiranese e Teglio, da quest’anno invece, sulla base del successo che l’iniziativa ha riscosso, la raccolta è estesa anche ai comuni di Chiuro, Ponte e Montagna”. In ciascuna delle aree interessate dall’iniziativa sono state individuate alcune piazzole, segnalate con cartelli esplicativi, dove gli agricoltori potranno depositare le ramaglie. Accanto al cartello che fornisce tutte le spiegazioni sulle modalità del servizio di raccolta è affisso un altro cartello che invita ad un corretto utilizzo delle piazzole, dove è assolutamente vietato depositare rifiuti o altro materiale diverso dalle potature. Un avvertimento importante che si è reso necessario in quanto alcune piazzole adibite alla raccolta delle ramaglie in passato si sono trasformate in discariche. “Il servizio ricorda Giudici è gratuito. Soltanto nel caso di richiesta di ritiri di ramaglie “a chiamata”, in luoghi diversi dalle piazzole che abbiamo segnalato, i costi saranno a carico dei singoli”. Il servizio di raccolta sarà attivo fino alla fine di marzo del 2008, dopodiché sarà vietato depositare presso le piazzole eventuali residui di potature o altro materiale. Ventisei le piazzole presenti complessivamente nei sette comuni interessati e, per la precisione, 6 nel Tiranese,
4 a
Villa,
1 a
Bianzone,
12 a
Teglio,
1 a
Chiuro,
1 a
Ponte e una piazzola di raccolta delle ramaglie è stata individuata anche a Montagna. Gli interessati possono rivolgersi alla sede della Coldiretti di Tirano oppure di Sondrio.
Ornella Mammola |
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