N  O  T  I  Z  I  E 
03.02.2004 Importante partecipazione al seminario organizzato a Sondrio giovedì 19 febbraio
PRESENTATO IL PROGETTO PER IL RECUPERO DEI RESIDUI AGRICOLI AI FINI ENERGETICI: DA FRUTTETI E VIGNETI BIOMASSA PER IL TELERISCALDAMENTO
I problemi da superare, soprattutto dal punto di vista organizzativo, ci sono; ma c'è la disponibilità di frutticoltori e viticoltori a portare avanti il progetto di "recupero a fini energetici dei residui in agricoltura" presentato giovedì 19 febbraio a Sondrio dai dirigenti della Ambiente Valtellina Onlus. Il presidente Flavio Claoti ha ricordato le ragioni per cui, in provincia, si è deciso di dare vita alla Onlus: rilanciare l'economia del bosco e valorizzare il patrimonio ambientale anche a fini energetici. "Mantenere l'uomo in montagna è fondamentale, ma per farlo serve una integrazione al suo reddito; se riusciamo a trasformare in energia anche i residui dell'agricoltura, magari remunerando i contadini, avremo fatto un passo avanti in questa direzione".
Il progetto nella sua prima ipotesi, è stato presentato da Piero Belottini della Coldiretti, responsabile del progetto stesso in seno alla Onlus. I dettagli di carattere tecnico e normativo, anche a seguito di numerose domande proposte dal pubblico, sono stati spiegati da Giovanni Riva Ordinario alla Facoltà di Agraria Università di Ancona e Segretario Generale Comitato Termotecnico Italiano (C.T.I.). Il presidente della Società del Teleriscaldamento Walter Righini ha manifestato la piena disponibilità ad utilizzare come combustibile anche la biomassa proveniente da frutteti e vigneti.
Secondo una stima, piuttosto attendibile, sarebbero circa 3.600 le tonnellate anno di potature delle viti, di altrettante tonnellate per i frutteti con circa 1.900 tonnellate di vinacce e raspi. Un quantitativo importante di biomassa su cui cominciare a lavorare. Frutticoltori e viticoltori hanno dato la loro disponibilità, auspicando che il progetto sia per loro non un costo ma un vantaggio.
Alla riunione hanno preso parte l'assessore provinciale all'agricoltura Antonio Rudini, i rappresentanti della Secam e dell'Arpa (l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) e numerosi operatori agricoli.
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